Questo kink riguarda l'integrazione di sostanze alcoliche o droghe (legali o meno, a seconda del contesto e della giurisdizione) nell'esperienza erotica o sessuale. Può manifestarsi in modi molto diversi: c'è chi trova eccitante il solo scenario fantastico, senza consumo reale, e chi invece include effettivamente alcol o altre sostanze come parte dell'incontro. Alcune persone sono attratte dalla disinibizione percepita, dalla sensazione di vulnerabilità o perdita di controllo, dall'alterazione sensoriale, oppure dal dinamismo di potere che si crea quando una persona è in uno stato alterato rispetto all'altra. È importante distinguere tra il gioco di ruolo che simula questi scenari e l'uso reale di sostanze, poiché le implicazioni pratiche e di sicurezza differiscono notevolmente. Come molti kink classificati nell'edgeplay, questo elemento attrae proprio perché opera ai margini del controllo, dell'inibizione e della percezione alterata della realtà.
Il consenso è il punto critico di questo kink: una persona in stato di alterazione non è in grado di dare un consenso valido e informato. Tutte le negoziazioni, i limiti e le parole di sicurezza devono essere stabiliti prima di qualsiasi consumo di sostanze. Se si usa alcol o altro, è fondamentale che almeno una persona rimanga sufficientemente lucida da gestire eventuali emergenze. Occorre pianificare chi si prende cura di chi, come interrompere la scena se necessario, e cosa fare in caso di malessere fisico. Il roleplay che simula l'intossicazione senza consumo reale è un'alternativa più controllabile.
Revisionato da Reviewed by the Jar of Kinks editorial team