I polsini di contenzione sono accessori utilizzati per immobilizzare i polsi (e talvolta le caviglie) durante l'attività sessuale o nel contesto del BDSM. Possono essere realizzati in diversi materiali: cuoio, neoprene, metallo, tessuto imbottito o velcro, e vengono fissati al letto, a una barra o ad altri punti di ancoraggio, oppure semplicemente tenuti da un partner. Rientrano nella categoria del bondage leggero e del power exchange, poiché creano una dinamica in cui una persona assume il controllo fisico sull'altra. L'utilizzo dei polsini genera una sensazione di vulnerabilità controllata e di fiducia reciproca. A differenza di corde o fascette, i polsini sono progettati specificamente per uso sessuale e offrono generalmente un profilo di sicurezza più gestibile: sono facili da aprire, riducono il rischio di compressione nervosa e consentono una regolazione precisa della tensione. Sono tra gli strumenti di bondage più comuni e accessibili per chi si avvicina per la prima volta a pratiche di restrizione fisica.
Prima di usare i polsini è fondamentale stabilire un segnale di stop (safeword) o un segnale non verbale se le mani sono bloccate. Verificare che i polsini non comprimano polso o caviglia: tra il polsino e la pelle deve passare almeno un dito. Controllare periodicamente la circolazione durante la sessione. Non lasciare mai una persona immobilizzata senza supervisione. Sul piano emotivo, la restrizione fisica può evocare reazioni inaspettate: parlare in anticipo dei limiti individuali e prevedere un momento di aftercare al termine.
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