L'uso di tazze con beccuccio e biberon è una pratica che rientra nell'age play, ovvero un gioco di ruolo consensuale in cui uno o più partecipanti adottano temporaneamente dinamiche associate a fasce d'età diverse dalla propria. In questo contesto specifico, bere da un biberon o da una tazzona con beccuccio (sippy cup) diventa parte di una scena in cui il partecipante si immerge in uno stato mentale infantile o di dipendenza affettiva, spesso chiamato 'little space'. Il partner che assume il ruolo di caregiver può imboccare l'altro, scegliere il contenuto della bevanda o rendere il momento parte di una routine di cura più ampia. La pratica è puramente simbolica e relazionale: l'oggetto in sé (biberon o tazzona) funziona da ancoraggio psicologico per entrare nello spazio emotivo desiderato. Non implica necessariamente contenuti sessuali espliciti, e molti la vivono come forma di cura, regressione dello stress o connessione intima con il partner.
Prima di introdurre questa pratica è fondamentale un consenso esplicito e una conversazione chiara sui ruoli, i limiti e le aspettative di entrambi. È utile definire una parola sicura o un segnale per uscire dalla scena in qualsiasi momento. Sul piano emotivo, la regressione può far emergere stati vulnerabili: è importante che entrambi i partner siano preparati a gestire l'aftercare con cura. Sul piano igienico, biberon e tazzone vanno lavati accuratamente dopo ogni uso. Si consiglia di discutere in anticipo cosa si desidera bere e in che contesto si svolgerà la scena.
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