Il hair worship è una pratica erotica incentrata sull'attrazione intensa e sul culto dei capelli del partner. Chi la pratica può trovare eccitante toccare, annusare, accarezzare, spazzolare o avvolgere i capelli altrui, oppure ricevere attenzioni simili sui propri. L'interesse può riguardare caratteristiche specifiche come la lunghezza, la texture, il colore o il profumo dei capelli. In alcuni casi il piacere è principalmente sensoriale e tattile, in altri ha una componente più psicologica legata alla cura, alla devozione o alla dinamica di potere implicita nel gesto. Il hair worship può essere parte di sessioni di gioco più ampie oppure costituire un'attività a sé stante. Non implica necessariamente contatto genitale e può essere praticato a qualsiasi livello di intimità, dal sensuale al sessuale. È una delle espressioni del più ampio universo del feticismo corporeo e del culto di parti specifiche del corpo.
È fondamentale concordare in anticipo quali gesti siano graditi: tirare i capelli, anche delicatamente, può causare dolore o disagio se non esplicitamente desiderato. Comunicare chiaramente i propri limiti fisici (cuoio capelluto sensibile, capelli trattati chimicamente) evita situazioni spiacevoli. Sul piano emotivo, alcune persone hanno un rapporto delicato con i propri capelli per ragioni culturali, identitarie o legate all'autoimmagine: rispettare questo aspetto è essenziale. Usare una safeword è consigliato anche in pratiche apparentemente a bassa intensità.
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